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CERAMICA AVALLONE

Referente: Avallone Pasquale
Email: ceramicaavallone@libero.it
Via: C.so Umberto I, 53
Codice postale: 84048
Città: Vietri sul Mare
Provincia: Salerno
Telefono: 089 210538
Aperti al pubblico il:
  • Sempre aperto
Descrizione dell'Impresa:

Ceramica Avallone

Produzione di manufatti in ceramica artistica vietrese

ceramica avallone vietri sul mare

La Ceramica Avallone di Vietri Sul Mare ha radici profondissime. Andrea Avallone, infatti, già nel 1888, era titolare di una fabbrica con ben 46 operai e una produzione di oltre 15.000 dozzine di stoviglie all’anno. Nel 1901, inoltre, gli Avallone acquisirono dalla famiglia Apicella il pieno controllo anche di un altro stabilimento a Marina di Vietri. Si trattava di una fabbrica storica che, anni addietro, era appartenuta alla famiglia Cassetta prima e a quella Pisapia poi.

Negli anni Venti la gestione della produzione passò al figlio Francesco, noto ai vietresi come “don Ciccio”, che, grazie alla collaborazione con Guido Gambone, riuscì a realizzare, a cavallo tra gli anni Venti e Trenta, opere di notevole spessore tecnico e artistico. Furono gli anni delle grandi contaminazioni, in quel periodo, infatti, la fabbrica Avallone si sviluppò anche grazie al contributo degli allievi della scuola di ceramica di Faenza.

Gli spunti e le influenze, giunti a Vietri Sul Mare da terre lontane, furono rielaborati grazie a motivi, forme e temi mediterranei, portando alla nascita di qualcosa di completamente nuovo e incredibilmente particolare. Quando Dario Pioppi, amico fraterno di Guido Gambone, giunse a Vietri nel febbraio del 1927, rimase così colpito dall’originalità di questa ceramica che scrisse: "quei piatti, quei vasi, erano decorati con un'accozzaglia di stili, ma erano fatti cosi' bene, con disegno franco e fresco, e i motivi piu' disparati così ben amalgamati, che avevano acquistato un carattere che gli originali che ben conoscevamo non avevano assolutamente".

Molte produzioni di quegli anni sono oggi conservate presso il museo provinciale della ceramica a Raito di Vietri Sul Mare. Tra le realizzazioni più importanti c’è un grande piatto con l’immagine di una “Diana bella”, messa di profilo e in costume cinquecentesco. La dea è ritratta con un arco nella mano destra sollevata in alto e con, nella mano sinistra abbassata, un lungo cartiglio con su scritto il motto “Diana bella”. L’intera figura è inquadrata tra un cervo, tema caro ai ceramisti del periodo tedesco, e una palma e un fico d’india di pieno ambito mediterraneo. Il piatto riproduce con puntigliosa esattezza un bacino quattrocentesco di eguali dimensioni e di produzione fiorentina conservato nel museo di Cluny, dove Diana e' inquadrata tra due grandi piante.

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Located in: Ceramica